Radiologia 3D 2017-03-20T13:59:28+00:00

Radiologia 3D – Diagnostico per immagini

Lo studio dell’anatomia orale del paziente inizia dallo studio d’immagini radiologiche. A un basso dosaggio di raggi X, il tessuto o l’organo da analizzare vengono trasmessi in formato digitale per l’analisi sul computer. Le metodiche attuali ci consentono di analizzare in modo minuzioso la bocca del paziente e di cogliere dettagli che a prima vista non si riescono a percepire.

 

L’Ortopantomografia digitale (OPT), comunemente conosciuta come Panoramica, è un esame radiografico di base che consente una visione generale del distretto oro-facciale.

Negli ultimi anni, lo sviluppo di apparecchiature digitali di ultima generazione, ha consentito una riduzione nell’emissione di raggi X, tanto da rendere l’esposizione del paziente molto bassa.

Con la Panoramica si possono valutare:

  • lo stato delle ossa facciali
  • l’articolazione temporo-mandibolare
  • i seni paranasali
  • la presenza di osso a livello dei mascellari
  • l’intera struttura dei denti
  • la presenza di denti inclusi e cisti
  • infezioni alla base degli elementi dentali

Per questi motivi è importante, ogni tanto, sottoporsi a questo esame, per escludere possibili problematiche non rilevabili con una ispezione visiva del cavo orale.

 

La TAC (o TC o TAC cone beam) è un esame radiologico di secondo livello che trova la sua utilità laddove esami di tipo generale (OPT e RX endorali) non riescano a dare una diagnosi completa e/o adeguata.

Si tratta di un meccanismo di esposizione che consente l’utilizzo di diversi “tagli” in 3 piani dello spazio e che, grazie a un meccanismo di elaborazione digitale, consente lo sviluppo di un modello 3D.

Grazie alla visione nelle tre dimensioni dello spazio, ci consente la valutazione anatomica dettagliata delle strutture orali  nel loro aspetto tridimensionale.

Trova applicazione in particolar modo in:

  • Implantologia
  • Chirurgia orale,
  • Ortodonzia
  • Endodonzia
  • Gnatologia e analisi dell’articolazione temporomandibolare

L’implantologia orale e la chirurgia sono le specialità odontoiatriche che più si sono sviluppate grazie all’utilizzo clinico della TC. Viene infatti utilizzata per mappare il decorso del nervo alveolare inferiore nelle estrazioni dei denti del giudizio inferiori; valutare i rapporti dei denti superiori con il seno mascellare; valutare la possibilità e programmare l’inserimento di impianti; valutare l’estensione di cisti e infezioni; programmare interventi di grande o piccolo rialzo di seno mascellare.

Grazie alla digitalizzazione della radiologia, oggi si può realizzare una scansione del cranio completa in mezzo minuto. I pazienti associano la TC con un esame diagnostico lungo che obbligava a stendersi e rimanere immobili in uno spazio molto ridotto. Fortunatamente, oggi, le moderne tecnologie permettono di acquisire queste immagini in completa tranquillità e comodità; l’esame infatti viene eseguito in piedi, senza stretti tunnel.

Digitale : Fino a pochi anni fa, la radiografia si doveva realizzare in maniera analogica, ossia su una pellicola fotosensibile attivata dai raggi X con una tollerabile distorsione del raggio ionizzante.

Dettagliata : Per lo sviluppo della lastra si impiegavano soluzioni chimiche che, dipendendo dal numero di utilizzi, potevano ridurre la qualità dell’immagine.

Dosaggi ridotti : I dosaggi necessari per imprimere la pellicola erano molto elevati. Per il dentista l’analisi di una immagine dettagliata è l’elemento determinante per una diagnosi tempestiva.
La radiologia dentale moderna permette un salto generazionale per aprire le porte alla qualità dei dettagli d’immagine che possono essere esaminati solo grazie alla digitalizzazione delle informazioni ricavate.